Countrymade: Racconti artigianali di guerra e perdita nella moda

La cru­da auten­ti­ci­tà dei capi di Coun­try­ma­de, un mar­chio india­no loca­le fon­da­to nel 2019, lascia un’im­pres­sio­ne dura­tu­ra. Que­sto mar­chio distin­ti­vo incar­na il viag­gio psi­co­lo­gi­co di un sol­da­to, espres­so attra­ver­so un’e­ti­ca del­la moda len­ta com­ple­ta­men­te cir­co­la­re.

Chi è Countrymade?

Sushant Abrol, il crea­to­re di Fat­to in cam­pa­gna. Set­ti­ma­na del­la moda di Pari­gi. 2023.

Timo­na­to da Sushant Abrol, Coun­try­ma­de nasce da un’e­spe­rien­za decen­na­le nel set­to­re del­la moda, essen­do sta­ta la men­te crea­ti­va di altri quat­tro brand. Coun­try­ma­de pro­du­ce costan­te­men­te col­le­zio­ni incen­tra­te su un tema dura­tu­ro: i segni dura­tu­ri di guer­ra.

Sushant ci ha dato un’i­dea del­le ori­gi­ni di Coun­try­ma­de nel­la nostra inter­vi­sta, rive­lan­do l’i­spi­ra­zio­ne stra­zian­te venu­ta dopo la per­di­ta del fra­tel­lo sol­da­to in un inci­den­te aereo. Ogni pez­zo par­la del tumul­to psi­co­lo­gi­co a sol­da­to fac­ce. Il mar­chio intrec­cia una nar­ra­zio­ne attor­no a un sol­da­to alle pre­se con le con­se­guen­ze del­la guer­ra, con­tem­plan­do il pun­to di tut­ta la vio­len­za e la per­di­ta, dove entram­be le estre­mi­tà spes­so non vin­co­no nul­la, lascian­do solo vite distrut­te.

Det­ta­gli fat­ti a mano di Coun­try­ma­de

Il sopran­no­me di Coun­try­ma­de indi­ca il suo impe­gno a pri­vi­le­gia­re l’ar­ti­gia­na­to manua­le rispet­to alla pro­du­zio­ne indu­stria­le. Ogni pez­zo vede l’in­con­tro di mol­te mani esper­te, ogni pas­sag­gio dal­la crea­zio­ne del tes­su­to su un tra­di­zio­na­le tela­io a mano al rica­mo fina­le è una testi­mo­nian­za del­l’ap­proc­cio slow fashion. Tut­ti i desi­gn pren­do­no vita sen­za l’au­si­lio del­la tec­no­lo­gia moder­na: sono pura­men­te fat­ti a mano.

L’ultima collezione su Paris Fashion Week

Per la col­le­zio­ne attua­le, Sushant ha cer­ca­to ispi­ra­zio­ne da a let­te­ra scrit­to dal suo defun­to fra­tel­lo. Un pez­zo straor­di­na­rio è una cami­cia rica­ma­ta con paro­le leg­ger­men­te alte­ra­te rispet­to alla let­te­ra ori­gi­na­le, che riflet­te intro­spe­zio­ni sul­lo sco­po del­la guer­ra.

Uno sguar­do alla nuo­va col­le­zio­ne di Coun­try­ma­de
Uno sguar­do alla nuo­va col­le­zio­ne di Coun­try­ma­de

I dise­gni rea­liz­za­ti a mano mostra­no una cit­tà vista da un aereo da guer­ra, raf­fi­gu­ra­zio­ni di cica­tri­ci cor­po­ree, intri­ca­ti cir­cui­ti elet­tro­ni­ci e accen­ni di armi e spar­gi­men­to di san­gue. Coun­try­ma­de spo­sa magi­stral­men­te nar­ra­zio­ni toc­can­ti con ecce­zio­na­le mae­stria. La bel­lez­za grez­za di ogni capo cat­tu­ra l’es­sen­za del­le pro­mes­se non man­te­nu­te e del­le vite per­du­te, pre­sen­ta­te in un modo straor­di­na­ria­men­te bel­lo. L’im­pa­reg­gia­bi­le mae­stria arti­gia­na­le è una testi­mo­nian­za del­la arte uni­ca tro­va­to solo in India.

Le col­le­zio­ni, rea­liz­za­te prin­ci­pal­men­te in coto­ne e bian­che­ria, sono pro­get­ta­ti tenen­do con­to del cal­do e del­l’u­mi­di­tà tro­pi­ca­le, ren­den­do­li indos­sa­bi­li tut­to l’an­no.

Verso il futuro: Sostenibilità

Coun­try­ma­de si dedi­ca al man­te­ni­men­to degli stan­dard socia­li, alla garan­zia di sala­ri equi e al rispet­to dei limi­ti di ora­rio di lavo­ro per la sua for­za lavo­ro, com­po­sta prin­ci­pal­men­te da arti­gia­ni del­le cam­pa­gne che pos­sie­do­no un uni­co insie­me di com­pe­ten­ze. Come dice Sushant, “Tut­te le nostre mani si uni­sco­no per crea­re qual­co­sa di bel­lo.”

Sot­to­li­nean­do il bas­so impat­to ambien­ta­le, Coun­try­ma­de pre­di­li­ge tes­su­ti fat­ti a mano, acqui­stan­do sete da Bana­ras e Bha­gal­pur, lini dal Ben­ga­la e denim tes­su­ti a mano da Ahme­da­bad. Seguo­no una rigo­ro­sa poli­ti­ca di uti­liz­zo solo fibre natu­ra­li nel­le loro vesti.

Da Para­dig­me Mode, men­tre il nostro focus è prin­ci­pal­men­te sui mar­chi euro­pei, non pos­sia­mo tra­scu­ra­re l’ec­ce­zio­na­le mae­stria che emer­ge dal­l’In­dia. Abbia­mo osser­va­to mar­chi famo­si come Dior traen­do ispi­ra­zio­ne dal­l’im­pa­reg­gia­bi­le abi­li­tà arti­sti­ca del pae­se. È fon­da­men­ta­le per con­ser­va que­ste pra­ti­che tra­di­zio­na­li in un pae­se in rapi­da moder­niz­za­zio­ne, non solo a van­tag­gio del­la sua popo­la­zio­ne loca­le ma anche per l’in­du­stria del­la moda glo­ba­le.

Scrit­to da David Fer­re­ro
7 ago­sto 2023

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